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Signor Mariano, a suo tempo ho ascoltato e adesso leggo, il tuo sbandierare la sentenza con la quale vorresti dimostrare che le canzoni da te firmate per mio nome e conto, sono veramente tue! In maniera furbesca (è la tua caratteristica) tagli una parte di quanto ho pubblicato sul mio sito - tralasciando quella che ti farebbe vergognare – per attaccarci la sentenza a dimostrazione di quanto hai ragione. E come no! La sentenza di cui sopra, ti servirà – forse – (sai che c’è ancora la Cassazione) per continuare a incassare 4 spiccioli, ma non a tacitare la tua coscienza, perché tu sai perfettamente di chi sono le canzoni. Non ricordo – ad esempio – che tu fossi presente con me quando nella mia stanza di Santa Croce sull’Arno, poco prima di partire per il festival di Sanremo del 1967 con L’Immensità, io scrissi Poesia. Così come non ricordo che tu fossi con me la notte che – tornando in auto da un concerto, sotto un uragano di pioggia – scrissi la stessa, L’Immensità in minuti 10 di istintività. Non parlo di L’Amore – una canzone dedicata alla mia ragazza Lilli, ideata e scritta in un periodo di grande sofferenza perché ci eravamo lasciati. Di Canzone, poi – della quale ti fischiettai le note per telefono una notte, svegliandoti e facendoti arrabbiare – non ne parlo nemmeno (c’è il diario preciso sulla copertina, al quale non hai mai eccepito nulla), tanto sei lontano dall’aver suggerito per essa, anche un solo piccolo quarto di nota. Così come di tutte le altre, che ho elencato nella mia richiesta di riaverle indietro, come giustizia vorrebbe. Ci sarà mai un giudice a Berlino anche per me? Lo spero! La sentenza? L’ha emessa un giudice che fa fede solo ai bollettini firmati – ovviamente – da te (e come avrei potuto farlo io non iscritto?) e mi permetto di dire, in maniera del tutto sbrigativa e superficiale. Sì rispettano le sentenze? Ebbene, allora la rispetto, ma certamente la valuto per quel che è: UNA BUFALA! E tu sai benissimo perché! E’ per questo che non smetterò certamente di dichiararmi unico autore delle canzoni del contendere, perché questa è LA VERITA’ (so che a te non te ne frega niente, a te interessano solo i soldi) e non c’è sentenza che possa costringermi ad accettare un verdetto emesso senza che a me venissero mai concesse le Prove Testimoniali, in specie quelle dei due funzionari Siae, dott. Proja e rag. Fiocco, presso i quali andammo a cercare una soluzione a te gradita, per poter uscirne pulito ridandomi le canzoni. Vedi Mariano, io non sarò certo un musicista, ma sicuramente ho una caratteristica che a te è sempre mancata, manca e mancherà: La CREATIVITA’. Fin che si tratta di scopiazzare idee per arrangiamenti o comporre motivetti banali per colonne sonore di filmacci cosiddetti Commedie all’Italiana, usando uno strumento che fai passare per orchestra, ecco, allora sei davvero un maestro. Ma non parlarmi di canzoni. Io - dopo la nostra collaborazione al Clan - ho continuato a scriverne, guarda caso senza il tuo prezioso apporto (da quando la Siae ha concesso la quota totale anche ai melodisti come me) fino al numero (per ora) di 300. Dove sono le tue? Improvvisamente hai perduto l’estro? Infine: La minaccia di querela che mi garantisti, quando – alla presentazione del libro di Bovi – io ti diedi apertamente del Ladro di canzoni e quindi dei conseguenti diritti d’autore (a proposito di libri; hai letto il mio “Questa è la storia…” ? Vi racconto le stesse cose), dov’è finita? Ancora l’aspetto! Dai “Dick”, fammela spedire, così finalmente rimestiamo il fango fin dal principio in modo che vi subentri un po’ d’ossigeno a creare un’ondata di ACQUA FRESCA! E stavolta non dovrò salvarti dall’aver falsificato la mia firma sul documento di presentazione di Casa Bianca a San Remo ’68. P.s. Riguardo a Casa Bianca, ti allego fotocopia dell’assegno che mi firmasti a saldo dei diritti sbloccati a suo tempo dalla Siae e il documento che pretendesti a garanzia di buon esito della causa contro quel gran signore di la Valle, che te li avrei restituiti se caso mai avessimo perso in appello. A dimostrazione che incassavi i diritti sulle MIE canzoni e che me li ridavi. Fino a quando hai ritenuto di non farlo più, tenendoti soldi e canzoni! E adesso pubblica anche questo sotto alla sentenza! Ciao, il tuo amico Aldo.

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